Letture pasqualine…

Ciao a tutti

uno dei momenti tanto attesi dai bambini in Primavera è la caccia all’uovo nel parco che da un pò di anni organizziamo per loro.

quest’anno non possiamo incontrarci ma…. possiamo aiutarvi ad organizzarla in casa o nel vostro giardino così da divertirvi giocando con mamma e papà.

Siete Pronti?

ecco il link del video Caccia all’uovo

 

uovo

 

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così:

una volta incollato le parti o disegnato il vostro coniglietto ecco il risultato:

 

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non vi resta che attaccare uno spago di cotone o lana oppure un manico di cartoncino per poter trasportare il cestino.

 

E le uova?

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potrete colorare le uova con i coloranti alimentari, oppure con le verdure per esempio facendole bollire con le foglie di cipolla verranno gialle, di spinaci verdi.

Seguite la vostra fantasia!

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Ecco di seguito le immagini delle nostre “caccia all’uovo”

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ed ecco  Una storia sempre magica  che potrete leggere ai vostri bambini prima della caccia all’uovo…  se vi va potreste preparare le 7 uova  e nasconderle ben bene

 

La  storia del leprotto di Pasqua

C’erano una volta un papà leprotto ed una mamma leprotto, che avevano sette leprottini e non sapevano quale sarebbe diventato il vero leprotto di Pasqua. Allora mamma leprotto prese un cestino con sette uova e papà leprotto chiamò i leprottini. Poi disse al più grande: “Prendi un uovo dal cestino e portalo nel giardino della casa, dove ci sono molti bambini.” Il leprotto più grande prese l’uovo d’oro, corse nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco, corse per il prato e giunse al giardino della casa. Qui voleva saltare oltre il cancello, ma fece un balzo così grande e con tanta forza che l’uovo cadde e si ruppe.
Questo non era il vero leprotto di Pasqua.
Ora toccava al secondo. Egli prese l’uovo d’argento, corse via nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco, corse per il prato; allora la gazza gridò “Dallo a me l’uovo, dallo a me l’uovo, ti regalerò una moneta d’argento!” E prima che il leprotto se ne accorgesse la gazza aveva già portato l’uovo d’argento nel suo nido.
Neanche questo era il vero leprotto di Pasqua.
Ora toccava al terzo. Questi prese l’uovo di cioccolato. Corse nel bosco, attraversò il ruscello, uscì dal bosco e incontrò uno scoiattolo che scendeva, saltellando, da un alto abete. Lo scoiattolo spalancò gli occhi e chiese: “Ma è buono l’uovo?”
“Non lo so,” rispose il leprotto, “lo voglio portare ai bambini.”
“Lasciami assaggiare un po’!”
Lo scoiattolo cominciò a leccare e poiché gli piaceva tanto, non finiva mai e leccò e mangiucchiò pure il leprotto, fino a che dell’uovo non rimase più nulla; quando il terzo leprotto tornò a casa, mamma leprotto lo tirò per la barba ancora piena di cioccolato e disse: “Neanche tu sei il vero leprotto di Pasqua.”
Ora toccava al quarto.
Il leprottino prese l’uovo chiazzato. Con quest’uovo corse nel bosco e arrivò al ruscello. Saltò sul ramo d’albero posto di traverso, ma nel mezzo di fermò. Guardò giù e si vide nel ruscello come in uno specchio. E mentre così si guardava, l’uovo cadde nell’acqua con gran fragore.
Neanche questo era il vero leprotto di Pasqua.
Ora toccava al quinto. Il quinto prese l’uovo giallo. Corse nel bosco e, ancor prima di giungere al ruscello, incontrò la volpe, che disse: “Su, viene con me nella mia tana a mostrare ai miei piccoli questo bell’uovo!”
I piccoli volpacchiotti si misero a giocare con l’uovo, finché questo urtò contro un sasso e si ruppe.
Il leprotto corse svelto svelto a casa, con le orecchie basse.
Neanche lui era il vero leprotto di Pasqua.
Ora toccava al sesto. Il sesto leprotto prese l’uovo rosso. Con l’uovo rosso corse nel bosco. Incontrò per via un altro leprotto. Appoggiò il suo uovo sul sentiero e presero ad azzuffarsi.
Si diedero grandi zampate, e alla fine l’altro se la diede a gambe.
Ma quando il leprottino cercò il suo uovo, era già bell’e calpestato, ridotto in mille pezzi.
Neanche lui era il vero leprotto di Pasqua.
Ora toccava al settimo. Il leprotto più giovane ed anche il più piccolo. Egli prese l’uovo blu. Con l’uovo blu corse nel bosco.
Per via, incontrò un altro leprotto, ma lo lasciò passare e continuò la sua corsa. Venne la volpe. Il nostro leprotto fece un paio di salti in qua e in là e continuò a correre, finché giunse al ruscello.
Con lievi salti lo attraversò, passando sul tronco dell’albero.
Venne lo scoiattolo, ma egli continuò a correre e giunse al prato.
Quando la gazza strillò, egli disse soltanto: “Non mi posso fermare, non mi posso fermare!”
Finalmente giunse al giardino della casa. Il cancello era chiuso. Allora fece un salto, né troppo grande né troppo piccolo, e depose l’uovo nel nido che i bambini avevano preparato.
Questo era il vero leprotto di Pasqua!

 

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Nella speranza di rivedervi presto

vi facciamo i nostri auguri!!!!

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Mani che intrecciano#la gerla

Sabato 8 Febbraio il sole ci ha fatto compagnia

per tutta la giornata dedicata all’intreccio.

Siamo partiti dalla ricerca del materiale….

Sanguinella, clematis vitalba, nocciolo….

Per  poi iniziare il lavoro vero e proprio

Intrecciare è un’arte antica, un riscoprire saperi  lontani e locali,

  un lavoro di pazienza, di coordinazione e di creatività.

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Lo stare insieme, la compagnia, i racconti sono cose che si uniscono all’intreccio e ne esaltano anche la fatica.

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un pò alla volta s’intravede la forma

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Che belli i colori della Natura!

e che bello aver terminato il lavoro…

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Un grazie a Renzo e Luigina per la pazienza e il bagaglio di cose belle

che ci regalano ogni volta!

e naturalmente a tutte le mani che hanno intrecciato una mattinata insime!

 

Foto#2020

Oggi c’era in programma nella nostra agenda lo scambio semi, talee e piantine, un momento di incontro per iniziare la Primavera insieme come associazione, come persone che credono che condividere è bello.

Ecco alcune foto dei momenti passati nelle varie edizioni:

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Questo il racconto con cui avevamo iniziato l’incontro dell’anno scorso…. tratto dal libro di Lorenza Zambon Un pezzo di terra tutto per me:

“Voglio raccontarvi di un pezzo di terra. Di un pezzo della Terra. Sta sulla cima di una collina nel Monferrato. È il mio giardino. È largo settantasette passi. È lungo duecentoquaranta passi, cioè è lungo un po’ meno di cinque minuti, al passo di chi misura. Un quarto d’ora, se ci si guarda in giro senza fermarsi. Forse mezz’ora chiacchierando. Un tempo fuori dal tempo, se ci si incanta. Non ricordo mai quanto terreno è, detto in ettari. So che sono circa quattro giornate, come dicono lì, una giornata è lo spazio che un uomo poteva arare in un giorno. Bello, no? lo spazio espresso in tempo.”

 

E a seguire chiacchere, scambi e buon cibo!

 

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Come già scritto nel precedente post siamo a disposizione per  raccogliere le vostre richieste (semini che non avete e che vi piacerebbe seminare)e mettere in circolo  semi e piantine, seminare a distanza …  e quando tutto tornerà alla normalità

faremo lo scambio!

Scrivetici le vostre richieste via mail al info@direfarefantasticare.it o via whatsapp al 3284236771 e vi spiegheremo come funziona

 

 

 

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Pensavano di averci seppellito. Ma non sapevano che noi eravamo semi.
(Proverbio messicano)

 

 

 

 

Primavera 2020

Ciao a tutti,

anche noi siamo a casa, ormai gìà da un pò  di tempo.                              Per ora niente serate di cucina giapponese, laboratori per i bambini, letture in biblioteca,  serate di cucito, nemmeno il tanto atteso scambio semi.

Ma la Primavera è arrivata lo stesso, in mezzo a tutto questo niente, la Natura prosegue e ci da modo di pensare, di immaginare,  di sperare…

Crediamo che sia proprio  il momento di seminare, di mettere sotto terra i semi più svariati: fiori, piante, bulbi, patate e idee, progetti, obiettivi nell’attesa che i loro germogli diventino realtà, che si possa ricominciare.          

Possiamo rivedere le cose fatte, ciò che ha funzionato, ciò che è da migliorare ma l’importante è non sentirci soli.

Per questo ci piacerebbe rimanere in contatto con voi attraverso le foto delle attività condivise finora, momenti creativi, incontri manuali,  letture e sorrisi e qualche idea da realizzare nel frattempo  per sentirci meno lontani, per  sorridere ancora.

A presto

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germogli di  Mizuna

 

Ps.: Hai bisogno di qualche piantina? un seme che cerchi da tempo?  hai delle talee in più? hai delle piantine in esubero? Forse possiamo aiutarci in attesa che la situazioni migliori…. contattaci al 3284236771   e organizzeremo lo scambio Futuro!

 

Gioca l’estate in notturna

Una serata tanto attesa quanto magica….

in un parco che ci accoglie silenzioso

per l’appuntamento di  Gioca l’Estate 2019

in notturna

 abbiamo proposto un pic nic letterario nel prato

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tante letture che parlavano di luna, buio, mostri  e lucciole

 

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una lettura speciale di Eric Carle

 

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un piccolo laboratorio luminescente

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e una caccia alle lucciole…

 

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quelle vere e quelle fatte a mano nascoste nel parco

per finire in dolcezza come da tradizione

 

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un grazie speciale al gruppo di lettrici volontarie della Biblioteca  che ci hanno aiutato nella riuscita della serata leggendo e giocando con noi, ad Elena, Lorenzo, Giovanni e Matilde che hanno nascosto le lucciole.

un Super grazie a tutte le famiglie che hanno partecipato passando una serata nel parco in mezzo alla Natura….

Là Fuori … e improvvisamente

 

Gioca l’Estate continua……

 

 

mde

“And above all, watch with glittering eyes the whole world around you because the greatest secrets are always hidden in the most unlikely places. Those who don’t believe in magic will never find it.”

Roald Dahl

Buon compleanno Elmer… Happy Birthday Elmer

Ci uniamo anche noi con i bimbi del nido ai festeggiamenti per i 30 anni dall’uscita

nel 1989 di questo mitico e coloratissimo libro

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e come?

beh alla nostra maniera… con un’esperienza tattile e visiva molto speciale.

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Abbiamo letto la storia, riempito le nostre scatole azzurre con le water beads e cominciato a giocare

 

l’atmosfera è magica,

Elmer si colora di tantissime palline morbide e fresche,

si nasconde,

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S’illumina….

mde

 

Un libro che ci piace un sacco per la sua semplicità nel raccontare la diversità…. ognuno in fondo ha un suo colore speciale!

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e allora Buon compleanno Elmer!

Evviva le storie che ci fanno riflettere a qualsiasi età.