W l’arancio!

Oggi un’attività piena di energia e colore

ci prepariamo seduti e ci chiediamo:

Di che cosa ci meraviglieremo oggi?

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e esponiamo ai bimbi

tanti oggetti di tante tonalità e sfumature di arancio

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cominciamo a chiamare ogni oggetto per nome

abbiamo trovato stampini

piume

biscotti di legno

una macchinina

un barattolo

paglia di carta

una rete per agrumi

un giocattolo

arance

mandarini

carote

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abbiamo diviso in cose che si possono mangiare

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e  oggetti  per giocare

abbiamo chiuso gli occhi

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e poi abbiamo iniziato una mega caccia al tesoro!

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cosa ci sarà nascosto li?

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una carotaaaa

e visto che abbiamo trovato delle arance

perchè non tagliarle e conoscerle meglio

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e assaggiarle

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gira gira

schiaccia schiaccia

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versa

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e via si assaggia

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cin cin

che bontà!

Vi lasciamo con una poesia meravigliosa che Malaguzzi ha scritto

e che noi teniamo come filo conduttore del nostro nido in famiglia

assieme ai Diritti naturali dei bambini e delle bambine di Zavalloni.

I CENTO LINGUAGGI

Il bambino
è fatto di cento.

Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare

cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire

cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.

Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.

La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.

Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.

Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.

Gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.

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cucina giapponese

te

Corso di cucina giapponese di Yuri Kagawa

Ramen & Sushi
Tecniche e trucchi per imparare a preparare in casa alcune delle vivande più rappresentative della cucina giapponese

Purezza e bellezza sono le parole chiave della cucina giapponese. Del cibo si apprezzano la freschezza ed il sapore della materia prima che deve essere mantenuto e ben riconoscibile nel piatto. Quando il cibo deve essere cotto, si usano cotture molto brevi per non rovinare il gusto e la consistenza delle materie prime.
Fondamentali inoltre sono l’estetica e la presentazione del piatto, studiata nell’eleganza della forma e negli accostamenti di colori.
Questi elementi caratteristici della cucina nipponica ne hanno decretato anche lo straordinario successo nei paesi occidentali, perché sono in sintonia con le odierne esigenze di una nutrizione pulita, essenziale, sottratta agli eccessi calorici e proteici.

Nelle due serate i partecipanti avranno la possibilità di avvicinarsi alla cucina nipponica imparando a realizzare e degustando alcuni dei suoi piatti più rappresentativi.

Programma

Prima lezione : Ramen – Martedì, 13 gennaio

Tagliolini fatti a mano
Arrosto di maiale all’agrodolce
Brodo di maiale

Iscrizione : 25 Euro

Seconda lezione : Sushi – Giovedi, 22 gennaio

La storia dello Sushi
Modo corretto di mangiare i cibi giapponesi
Spiegazione degli ingredienti come salsa di soia, aceto, riso, alghe…
Scelta e cottura del riso
Trattamento dei pesci
Tecniche di formatura del riso
Attrezzatura per lo Sushi
La preparazione finale
Iscrizione : 30 Euro

Luogo: c/o ass. Dire fare fantasticare Via Luganega 101 – Vigonza PD
Informazioni/Iscrizione : info@direfarefantasticare.it
(cell. Sara 3284236771)
Orario di inizio 20:00

Yuri Kagawa: nata a Tokyo è appassionata della cucina.
Ha tenuto vari corsi di cucina in Italia.
Imparerete la famosa cucina giapponese usando ingredienti freschi italiani.